distanze ravvicinate - i testi

Traccia: 06 - Libertà (4.59")
Testo e musica di Alessandro Vitale
Arrangiamenti: ombraluce

"Non possiamo essere liberi fino a quando non ci rendiamo conto di essere animali mossi primariamente dagli istinti. Una prigione di amore è pur sempre una prigione. Quando realizziamo questo, allora capiamo che non possiamo essere liberi. Questo, però, non ci spaventa più."

I pensieri prigionieri,
come uccelli chiusi in un fienile
sbattono la testa,
schiacciati dal soffitto,
guardando dietro al muro,
cercano l'aria,
sognano l'aria.

E tu metti ordine fra i ricordi,
ma č cosė difficile, tutto è confuso,
e i loro frammenti sono troppo corti,
come un mucchio
di vetri rotti,
depositato in fondo all'anima,
'sė dolce e languida.


Ma l'anima è l'animale
che ti tiene appeso a un filo,
che ti dice cosa è bene e cosa è male,
che ti fa morire per un sorriso
ma ti fa sorridere alla sorte, anche alla morte
e ti senti libero...

Ma Libertà è una parola grossa
idee in offerta si insinuano nella testa
come spifferi da una finestra
non puoi aprire mai nè chiudere del tutto


E così i pensieri
che in quanto liberi han pensato bene
di spezzare le catene,
son prigionieri di carezze, di certezze,
d'odio e d'amore, (d'odio e d'amore)

E con le ali fratturate
incapace di spiccare il volo
a fiutare l'aria come un cane,
a cercar quel filo rosso che ti riporti alla
libertà